Lucca, città “d’altri tempi”
Iniziate il viaggio uscendo al Casello Lucca-San Donato dell’Autostrada Massa-Lucca oppure percorrendo la SS 12 per arrivare a Lucca e fare una visita alla città. Lucca è una città molto particolare perché ha mantenuto la struttura urbanistica rinascimentale e la visita si svolge entro quelle mura antiche che danno al centro abitato un’atmosfera d’altri tempi. Nata intorno al 220 a.C. come città etrusca passò sotto il dominio di Roma e tracce della presenza romana sono l’anfiteatro, che poi diventerà l’attuale piazza ovale che ancora oggi ammiriamo, e la struttura urbanistica ortogonale di cardo e decumano tipica dei campi militari romani. Sotto Roma Lucca ebbe una grande importanza come città fortezza che conservò per secoli. Fu poi un’importante capitale di ducato longobardo, ruolo che mantenne anche sotto la dominazione dei Franchi di Carlo Magno e dei suoi successori. Nel Medioevo Lucca conservò la sua significativa centralità religiosa ed economica, perché divenne una tappa della Via Francigena, che portava i pellegrini dal Nord Europa a Roma, ed acquistò fama in tutta Europa per la sua attività tessile nel settore della seta. Nel XIV secolo Lucca diventò Signoria con il condottiero Castruccio Castracani e nel secolo successivo dovette sempre difendersi dalle mire espansionistiche di Firenze, ottenendo sempre l’aiuto degli Sforza di Milano. La città diventò poi una Repubblica indipendente fino al 1799, quando Napoleone soppresse la sua indipendenza e creò nel 1805 il Principato di Lucca e Piombino che assegnò alla sorella Elisa. Nel 1815 il Congresso di Vienna creò il Ducato di Lucca che nel 1847 passò sotto il dominio del Granducato di Toscana. Infine nel 1860 fu annessa al Regno di Sardegna che diventò nel 1961 Regno d’Italia. I monumenti più significativi della città sono la suggestiva Piazza dell’Anfiteatro, il Duomo di San Martino con annesso Monumento Funebre di Ilaria del Carretto, il Palazzo Ducale. Conclusa la visita uscite dalla città e inseritevi nella SRT 435 per recarvi a Montecarlo.
Montecarlo, “fortezza della Toscana”
Montecarlo prima era un borgo ai piedi del Colle Cerruglio. Nel 1331 i Fiorentini distrussero il piccolo centro abitato e Lucca decise di trasferirlo sul colle dove sorgeva la fortezza e di dare il nome di Montecarlo in onore dell’Imperatore Carlo IV che aveva aiutato la città nella guerra contro Pisa. La fortezza di Montecarlo fu molto importante per Lucca nelle guerre contro Pisa e Firenze come punto di difesa del territorio, in seguito essa fu ampliata ed infine nel 1437 passò sotto il dominio di Firenze. Monumenti interessanti di Montecarlo sono la Chiesa di Sant’Andrea e la Fortezza di Cerruglio. Conclusa la visita recatevi all’Azienda Vinicola Fattoria Carmignani in Via Cercatoia Alta 13 di Montecarlo.
- Montecarlo: Chiesa di Sant’Andrea
- Montecarlo: Fortezza di Cerruglio
Storia del Montecarlo Bianco
L’antico nome di Montecarlo era Vivinaia, cioè via del vino, e questo sta ad indicare l’antica vocazione vinicola del territorio. Alla metà dell’Ottocento si ebbe la moda di importare vitigni dalla Francia che attecchirono con successo nella zona. Ma oggi la tendenza vinicola del luogo è quella di ottenere il meglio dalla fusione dei vitigni stranieri con quelli autoctoni, come il Trebbiano Toscano. In questo modo si è ottenuto un vino bianco di qualità in una regione come la Toscana famosa soprattutto per i suoi “gran tuscan”. Il Montecarlo viene fatto fermentare in vasche di acciaio e poi per l’affinamento viene lasciato in tali vasche o trasferito in grandi botti di roveve.
Caratteristiche del Montecarlo Bianco
Il vino si ottiene da uve del vitigno Trebbiano Toscano (minimo 70 %) e da uve di vitigni a baca bianca come Semillon, Roussanne, Sauvignon e Pinot Grigio (30%). Ha un colore paglierino tenue, un profumo delicato di frutta e un sapore armonioso con retrogusto di mandorla. Si beve già nella primavera dopo la pigiatura ma può essere invecchiato un paio d’anni. Deve avere una gradazione minima di 11,5 gradi, ma si trova quasi sempre a 12,5/13 gradi.
Abbinamenti
Il Montecarlo Bianco si abbina bene con carni bianche ma soprattutto con pesce sia al forno che alla griglia. Per la sua delicatezza può accompagnare primi piatti leggeri con verdure, frittate e formaggi freschi. Il vino può anche accompagnare anche un pitto tipico della zona, i tordelli lucchesi.
Storia dell’Azienda Vinicola Fattoria Carmignani
La Fattoria Carmignani ha una lunga storia di produzione vinicola che risale al 1386, un’azienda che ha legato la sua vicenda a quella del borgo Montecarlo, cittadina che ha fatto della viticoltura la sua scelta economica e culturale di eccezionale valore. L’azienda, gestita oggi da Mauro ed Elena, ha scelto come “filosofia” quella del rispetto della tradizione enologica del territorio sostenuta dalle più moderne tecnologie del settore vitivinicolo che esaltano le qualità dei vitigni utilizzati per ottenere vini d’alta qualità. In particolare il Montecarlo Bianco eccelle per il felice connubio delle uve dei vitigni francesi e toscani che trova conferma nel successo commerciale ottenuto dall’azienda. La Carmignani organizza visite di degustazione per consentire ai clienti di costatare di persona la qualità dei vini da essa prodotti, in particolare del Montecarlo Bianco. Potrete prenotare la vostra visita e concludere piacevolmente il vostro viaggio.











