Brescia, la “Leonessa d’Italia”

Potete iniziare il vostro viaggio uscendo al Casello Brescia Ovest dell’Autostrada A 4 Torino-Venezia oppure percorrendo la SS 11 Padana Superiore ed entrate a Brescia per una visita alla città. Il territorio della città, anticamente abitata da popolazioni liguri, nel VII secolo fu conquistato dai Galli ed infine passò sotto il dominio dei Romani e con il nome di Brixia diventò uno dei centri più importanti della Pianura Padana. Alla caduta dell’Impero Romano la città fu dominata dagli Ostrogoti di Teodorico e nel 568 d.C. diventò centro di un importante Ducato Longobardo. Nel XII secolo diventò libero comune ma poi essa fu dominata dai Visconti di Milano fino a quando nel 1426 diventò territorio della Repubblica di Venezia. Nel 1815 il Congresso di Vienna istituì il Regno Lombardo-Veneto, assegnato all’Impero Austro Ungarico, e Brescia ne diventò parte. Durante la Prima Guerra di Indipendenza la città si sollevò contro la dominazione austriaca e per 10 giorni (23 marzo-1° aprile 1849) resistette all’assalto dell’esercito austriaco, ma alla fine dovette capitolare. Per il coraggio dimostrato dalla popolazione in lotta Brescia fu soprannominata la “Leonessa d’Italia”. La città nel 1861 diventò parte del Regno d’Italia. Brescia è una città molto importante per il suo sviluppo industriale e per le sue attività nel campo agricolo, soprattutto per la produzione enologica. Per i suoi monumenti romani e longobardi nel 2011 Brescia è stata citata come parte significativa del sito “Longobardi in Italia: i luoghi del potere” inserito nella Lista dei Beni Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Monumenti interessanti della città sono il Duomo Vecchio, il Foro Romano e il Palazzo della Loggia. Conclusa la visita uscite dalla città, inseritevi di nuovo nella SS 11 per recarvi a Desenzano del Garda.

Brescia: Duomo Vecchio

Brescia: il Foro Romano

Brescia: Palazzo della Loggia

Desenzano del Garda

Nel territorio della città sono state trovati resti di antichi insediamenti su palafitte ed esistono resti di una Villa Romana del periodo tra II e III secolo d.C. Nell’Alto Medioevo fu creato il Feudo di Desenzano che fu assegnato prima alla Chiesa di San Zeno di Verona e poi ai Conti di Sabbioneta. Desenzano risultava sotto il potere di Brescia ma il feudo fu assegnato alla Famiglia Confalonieri. Desenzano nel 1426 diventò possesso della Repubblica di Venezia e nella città fu istituito un importante mercato del grano che serviva tutta l’area del Garda. Nel XVI secolo per un breve periodo Desenzano passò sotto il dominio del Ducato di Mantova ma ritornò presto alla Repubblica di Venezia e continuò a svolgere il suo ruolo di importante porto commerciale del Garda. Durante il Risorgimento quando si svolsero le Battaglie di Solferino e San Martino Desenzano diventò un ospedale da campo per la cura dei feriti. Poi, come tutta la Lombardia, nel 1861 entrò nel Regno d’Italia. Monumenti di rilievo della città sono il Duomo di Santa Maria Maddalena e il Castello. Conclusa la visita uscite ed inseritevi nella SP BS 572 per recarvi a Moniga del Garda per una visita di degustazione presso l’Azienda Vinicola Costaripa.

Storia del Garda Classico Groppello

La zona della Valtenesi, cioè la costa occidentale del Lago di Garda, ha una lunga tradizione vitivinicola. Esistono testimonianze del Cinquecento che descrivono le caratteristiche del vitigno Groppello e che informano che il vino che si otteneva veniva esportato in tutto il Veneto ed anche in Germania. Ancora oggi questo vitigno sta alla base di tutti i vini rossi del Garda e mostra grandi qualità ottenute in un territorio con un microclima particolarmente mite per l’influsso delle acque del lago, di una adeguata ventilazione e di un’ottima esposizione al sole. I terreni di coltivazione variano a seconda delle zone e possono essere ora argillosi, ora calcarei con sabbia e limo. I comuni di produzione del Groppello sono Puegnago, Calvagese della Riviera, Moniga, Manerba e San Felice del Benaco. La fermentazione viene effettuata in vasche di acciaio e l’affinamento in grandi botti di legno.

Caratteristiche del Groppello

Il vino si ottiene da uve del vitigno Groppello in purezza (100%) oppure in composizione (Groppello minimo (85%) e altre uve a bacca rossa della zona (15%). Il vino ha un colore rosso rubino acceso, un profumo ricco con richiami di frutta di bosco e un sapore vellutato ed equilibrato. Deve avere una gradazione minima di 11 gradi, ma si trova normalmente in commercio anche a 13 gradi. Può essere invecchiato 4-5 anni.

Groppello

Abbinamenti

Il Groppello quando è giovane si può abbinare a primi piatti saporiti, risotti, formaggi freschi e pesci di lago. Quando è invecchiato si adatta a carni bianche e carni rosse di selvaggina, come pernici, fagiani e carni rosse alla brace. Considerando la vicinanza del Garda il Groppello si può abbinare con un piatto tipico della zona, il Luccio in salsa.

Piatto tipico del Garda: Luccio in salsa

Storia dell’Azienda Vinicola Costaripa

L’azienda venne fondata nel 1928 da Mattia Vezzola che qualche anno dopo acquistò i vigneti in località Costa di Moniga del Garda ed in seguito produsse un rosè storico, il “Chiaretto di Moniga”. Negli anni l’azienda passò sotto la direzione dei figli Bruno e Franco e poi arrivò la terza generazione con Mattia che effettuò specifici studi di enologia. L’azienda intraprese un’importante produzione di spumanti metodo classico, ma si impegnò soprattutto di salvaguardare la produzione della tradizione dei vitigni autoctoni, come il Groppello, vino che rimane come immagine significativa del legame dell’azienda con la storia del territorio. L’azienda organizza visite di degustazione per consentire agli appassionati di gustare in presenza la bontà dei vini prodotti. Anche voi potete prenotare una vostra visita presso la sede della Costaripa, in Via della Costa 1/A di Moniga del Garda.

Produttori di Groppello del Garda

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