Sassari, “capitale del Nord”
Potete iniziare il vostro viaggio percorrendo la SS 131 ed usate l’uscita Sassari per un visita alla città. Il territorio di Sassari fu abitato dal IV millennio a.C. e numerosi villaggi sorsero in epoca nuragica, cioè nel secondo millennio a.C. Ma come centro abitato Sassari nacque nell’Alto Medioevo, quando gli abitanti della zona costiera si ritirarono verso l’interno per sfuggire alle incursioni dei pirati saraceni. Nei documenti si ha la prima notizia della città nel 1131 e poi essa diventò capitale del Giudicato di Torres. Nel 1294 essa diventò libero comune e furono promulgati gli Statuti Sassaresi, un insieme di leggi che stabilivano l’organizzazione della città. Nel 1297 fu creato il Regno di Sardegna annesso al Regno di Aragona e il libero comune di Sassari fu aggregato alla nuova realtà politica. Quando poi nel 1479 si ebbe l’unione di Castiglia ed Aragona, Sassari, come tutta la Sardegna, passò sotto il dominio del Regno di Spagna. Sotto gli Spagnoli Sassari visse un periodo di crisi economica dato che essi erano più interessati ai nuovi domini americani e si disinteressarono di quelli italiani. Nel 1720 la Sardegna venne assegnata ai Savoia che la mantennero fino all’Unità d’Italia del 1861. Monumenti significativi della città sono la Cattedrale di Sn Nicola, Palazzo Ducale e Fontana Rosello del 1295. Conclusa la visita uscite dalla città, imboccate la SS 127 bis per recarvi ad Alghero.
- Sassari: Palazzo Ducale
- Sassari: Fontana Rosello
Alghero, “capitale della Riviera di Corallo”
Il territorio di Alghero fu abitato da epoche molto antiche, fu poi conquistato dai Romani come testimonia il ponte di Fertilia, ma la nascita della città risale all’inizio del XII secolo quando la famiglia genovese dei Doria fondò il primo nucleo abitativo. La città si sviluppò rapidamente per la posizione strategica del suo porto e i Doria esercitarono il loro potere fino alla metà del secolo XIV, quando il Regno di Aragona conquistò la città e vi trasferì un numeroso gruppo di Catalani che poco alla volta impose la propria lingua creando un dialetto cittadino che è una variante del catalano e che fu adottato anche dai residenti sardi. Quando poi nel 1495 il re Ferdinando il Cattolico per decreto concesse ad Alghero il potere di concedere la cittadinanza anche ai non Catalani vi fu un grande afflusso di immigrati che però non modificarono l’impronta catalana della comunità. Alghero fu poi annessa nel 1720 al Regno di Sardegna dei Savoia. Monumenti interessanti della città sono la Cattedrale di Santa Maria, la Cupola policroma della Chiesa di San Michele e le Torri e i Bastioni. Conclusa la visita imboccatela SP 42 Dei Due Mari per recarvi all’Azienda Sella e Mosca dove si conclude il vostro viaggio con una visita enogastronomica.
- Alghero Torri e Bastioni
- Alghero: Cupola policroma della Chiesa di San Michele
- Alghero: Cattedrale di Santa Maria
Storia del Vermentino di Sardegna
Il Vermentino è un vitigno molto diffuso in tutta la Sardegna, ma le sue origini rimangono un po’ incerte. Prima si credeva che fosse stato importato dalla Liguria, ma oggi la convinzione più accreditata è quella che sostiene che questo vitigno, che è una variante della Malvasia, sia stato importato dalla Spagna in Corsia e da qui poi sia stata importata a fine Ottocento in Gallura e poi si sia diffuso in tutta la Sardegna. Esiste anche il Vermentino di Gallura e tra i due vi sono poche differenze: infatti il Vermentino di Sardegna rispetto al suo omonimo è diffuso in tutta l’isola, ha una resa per ettaro superiore ed una gradazione minima inferiore. Seppure diffuso in tutta l’isola questo Vermentino ha la sua concentrazione massima di produzione nella zona di Alghero.
Caratteristiche del Vermentino di Sardegna
Il vino si ottiene da uve del vitigno Vermentino ((85%) e da uve di altri vitigni a bacca bianca del territorio di Sassari-Alghero (15%), oppure si può produrre in purezza con sole uve Vermentino. Il vino ha un colore paglierino tenue con qualche riflesso verdognolo, un profumo delicato ed un sapore secco, fresco e retrogusto amarognolo. Deve avere una gradazione minima di 10,5 gradi ma si trova anche 13-13,5 gradi. Non si presta all’invecchiamento e perciò è meglio berlo nella primavera successiva alla pigiatura.
Abbinamenti
Il vermentino di Sardegna si abbina con carni bianche come tacchino e coniglio, risotti e formaggi freschi, ma soprattutto con piatti di pesce, molluschi e crostacei. In particolare si combina bene con il pesce sia al forno che alla brace. Non si possono dimenticare le antiche influenze catalane di Alghero e pertanto il Vermentino si accompagna bene con un piatto tipico della zona: la Paella Algherese.
Storia dell’Azienda Vinicola Sella e Mosca
L’azienda fu fondata nel 1899 da Erminio Sella, nipote di Quintino Sella, famoso ministro delle Finanze degli anni successivi all’Unità d’Italia, e da Edoardo Mosca. I fondatori costruirono nel 1903 le famose cantine, che ancora oggi si possono visitare, e svilupparono la coltivazione di vitigni autoctoni che fecero la storia dell’enologia sarda. L’azienda si è molto sviluppata nella zona lungo la SP 42 Dei Due Mari ed oggi conta su 550 ettari di vigne per la produzione di una vasta gamma di vini. Nel 2002 l’azienda fu acquistata dal Gruppo Campari e nel 2016 è passata alla Società Terra Moretti che gestisce con passone l’attività produttiva che è un vanto dell’enologia della Sardegna. L’azienda organizza visite guidate alle vigne e alle cantine ed anche visite enogastronomiche per far conoscere agli appassionati la bontà dei propri vini, in particolare del Vermentino di Sardegna. Prenotando anche voi potete partecipare ad una di queste visite e concludere piacevolmente il vostro viaggio.












