Forlì, città “liviana”

Iniziate il vostro viaggio uscendo al Casello Forlì dell’Autostrada A1 del Sole oppure all’altezza di Forlì della SS9 Emilia per una visita alla città. Il territorio della città fu abitato fin da tempi molto remoti e in epoca storica fu territorio degli Etruschi e dei Galli. La città fu fondata nel 188 a.C. dal console Romano Gaio Livio Salinatore e prese il nome di “Forum Livii” (centro abitato di Livio) e diventò un punto commerciale importante già allora della Via Emilia. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476 d.C.) la città fu dominata dagli Ostrogoti, dai Bizantini ed infine dai Franchi. Nel corso del XII secolo diventò libero comune di parte ghibellina, ma nel 1295 si affermò la Signoria degli Ordelaffi che durò fino al secolo XV. Forlì fu poi governata dal 1480 al 1503 dai Riario e da Caterina Sforza ed infine entrò a far parte dello Stato della Chiesa. Durante il Rinascimento Forlì ebbe un ruolo importante nella pittura con la personalità principale di Melozzo da Forlì e nel campo della medicina con personaggi come Girolamo Mercuriale e Giovan Battista Morgagni. Monumenti interessanti della città sono la Cattedrale di Santa Croce, l’Abbazia di San Mercuriale, il Palazzo Comunale e il Palazzo del Podestà. Conclusa la visita riprendete la SS 9 per recarvi a Cesena.

Forlì: Cattedrale di Santa Croce

Forlì: Abbazia di San Mercuriale

Cesena

Il territorio della città fu abitato tra il VI ed il V secolo a.C. dagli Umbri ed insieme a Forlì fu poi sede importante dei Galli Senoni. Cesena fu città importante della Via Emilia durante il periodo romano. Nell’Alto Medioevo fu dominata dagli Ostrogoti e dai Bizantini, poi il re dei Franchi Pipino il Breve la cedette al nascente Stato della Chiesa. In seguito la città diventò possesso della Famiglia degli Ordelsaffi di Forlì, ma ritornò sotto il dominio della Chiesa e nel 1377 subì un grave saccheggio dall’esercito del condottiero Giovanni Acuto al servizio della Chiesa per impedire che la città si alleasse con Firenze. Cesena fu governata dal 1465 dai Malatesta Signori di Rimini ed in questo periodo ebbe un grande sviluppo economico e sociale e fu abbellita da opere come la Rocca e la Biblioteca Malatestiana voluta da Domenico Malatesta Novello. Tale opera si può considerare in assoluto la prima biblioteca civica, riconosciuta nel 2005 dall’Unesco per la sua importanza storica inerendola nel Registro della Memoria del Mondo. Nel 1503 Cesena passò definitivamente sotto il dominio dello Stato della Chiesa fino all’Unità d’Italia del 1861. Da ricordare che Cesena diede i natali ai Papi Pio VI e Pio VII. Monumenti significativi di Cesena sono la Cattedrale di San Giovanni Battista, la Rocca Malatestiana, la Biblioteca Malatestiana e il Palazzo Albornoz. Conclusa la visita uscite dalla città e utilizzando strade provinciali recatevi nella vicina Carpineta di Cesena per una visita enogastronomica presso l’Azienda Vinicola Tenuta Neri, dove si conclude il vostro viaggio.

Cesena: Cattedrale di San Giovanni Battista

Cesena: Rocca Malatestiana

Cesena: Biblioteca Malatestiana: Aula Nuti

Cesena: Palazzo Albornoz

Storia del Sangiovese di Romagna

Il Sangiovese è un vitigno molto diffuso nell’Italia centrale, soprattutto in Toscana dove è alla base dei grandi vini di quella regione, ma trova spazio anche in Romagna. E’ un vitigno molto particolare perché è resistente e si adatta in condizioni ambientali molto diverse. Esso preferisce terreni sia argillosi e calcarei, sia quelli sassosi e un po’ aridi. Il sangiovese di Romagna ha due tipologie fondamentali, il “normale” che si produce nella zona che va da Riccione a San Marino, e il “Superiore” che si produce ad Ovest della Via Emilia sulle colline interne tra Forlì e Cesena, nei comuni di Brisighella, Modigliana, Meldola, Bertinoro e Carpineta. La fermentazione viene effettuata in contenitori di acciaio e l’affinamento in botti di rovere.

Vigneti intorno a Cesena

Caratteristiche del Sangiovese di Romagna Superiore

Il vino viene ottenuto da uve Sangiovese per almeno 85%, con aggiunta di uve di vitigni a bacca rossa dell’Emilia Romagna. Il vino ha un colore rosso rubino con qualche riflesso granata, un profumo forte, vinoso e un sapore secco e armonico con una nota amarognola nel retrogusto. Il vino deve avere una gradazione minima di 12 gradi, ma si trova in commercio anche a 13-14 gradi. Può essere invecchiato a lungo, anche oltre i 10 anni.

Grappoli di Sangiovese di Romagna

Abbinamenti con il Sangiovese di Romagna Superiore

E’ questo un vino di forte struttura che si può abbinare con primi piatti come tagliatelle al ragù, lasagne al forno, con vari affettati ma soprattutto con carni rosse arrosto o al forno, con selvaggina nobile (come Faraona, Pernice, Fagiano) e formaggi stagionati. Il vino si abbina bene con un piatto tipico della zona di produzione, il castrato arrosto.

Arrosto di castrato

Storia dell’Azienda Vinicola Tenuta Neri

L’azienda fu fondata nel 1951 da Luigi Neri che scelse le colline romagnole d Carpineta per coltivare vitigni tipici della Romagna, come Trebbiano, Albana, Lambrusco e soprattutto Sangiovese e questa scelta ebbe subito ottimi risultati commerciali. Con 62 ettari vitati l’azienda si è sviluppata con successo ed è sempre stata gestita dalla famiglia ed oggi essa è condotta dalla terza generazione rappresentata da Giovanni e Valeria. L’azienda per far conoscere meglio la sua attività e i suoi vini organizza visite enogastronomiche alle quali potete partecipare anche voi prenotando per tempo. In quell’occasione potrete apprezzare le qualità del Sangiovese di Romagna.

Produttori di Sangiovese di Romagna

Loading...
Loading...