Torino, “città sabauda”

Iniziate il vostro viaggio scegliendo una delle diverse possibilità per giungere a Torino per una visita alla città. Torino è una delle più grandi città italiane, cuore e capoluogo del Piemonte e strettamente legata alla Casa dei Savoia. Nel III secolo a.C. sul luogo vi furono i primi insediamenti di popolazioni liguri chiamate Taurini e nel 58 a.C. i Romani stabilirono un campo militare per le campagne dell’esercito in Gallia, poi l’insediamento diventò importante come punto terminale della Via Gallica. La città fu capitale prima del Ducato istituito dai Longobardi e poi della Contea creata dai Franchi. Il primo legame di Torino con la Famiglia dei Savoia si ebbe nel 1280 con il Conte Tommaso III, ma soprattutto nel 1418 quando Amedeo VIII inglobò la città nel Ducato di Savoia. La città nel 1563 diventò capitale del Ducato per volontà di Emanuele Filiberto e aumentò il suo prestigio e benessere economico perché si trovava lungo la linea di commerci con la Francia e con la Svizzera e per tale motivo fu molto ampliata urbanisticamente. Nel 1713 il Ducato fu trasformato prima in Regno di Sicilia e dopo 7 anni in Regno di Sardegna e Torino ne divenne la capitale. Nel 1815 al Regno fu annessa la Liguria e così rimase fino al 1861 quando si ebbe il raggiungimento dell’Unità d’Italia e Vittorio Emanuele II diventò re d’Italia. Torino tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento diventò un grande centro di sviluppo economico e protagonista dell’industrializzazione italiana costituendo uno dei punti, insieme a Milano e Genova, del triangolo industriale del Nord Italia. Nel territorio di Torino vi sono dei monumenti inseriti nei beni protetti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità: “Residenze Sabaude in Piemonte” (riconoscimento del 1997) e “Colline del Po” (riconoscimento del 2016). Una grande città come Torino non si può visitare brevemente e pertanto si indicano quei monumenti più rappresentativi della bellezza della città. Si consiglia di visitare la Cappella della Sacra Sindone, il Duomo e il Palazzo Reale. Conclusa la visita inseritevi nella SS10 per recarvi a Chieri.

Torino: il Duomo

Torino: Palazzo Reale

Chieri

La zona di Chieri fu sempre legata alle vicende della vicina Torino. Nel Medioevo il centro abitato fu chiamato Kaira o Kairo ed infine Cari. Il nome Chieri compare per la prima volta nel 955 in un contratto di possesso di una vigna e poi si ebbe un decreto dell’Imperatore Ottone III che conferiva il dominio del borgo al Vescovo di Torino. Il Vescovo Landolfo tra il 1011 e il 1038 fece diventare il villaggio in una piccola cittadina circondata da mura e con un castello di protezione. Chieri nel 1046 entrò a far parte dei domini dei Savoia ed in seguito entrò in contrasto con il Marchesato del Monferrato. Fu anche sottomessa al potere degli Angioini del Regno di Napoli, ma nel 1347 Chieri cacciò via il Vicario Angioino e si sottomise alle de casate dei Savoia e del Savoia-Acaia. Le due famiglie entrarono in contrasto ma alla fine prevalse il ramo Savoia che confermò il suo potere sulla città. Chieri all’epoca di Carlo Emanuele I (1580-1630) ebbe un grande sviluppo economico ed urbanistico e fu poi coinvolta nelle guerre contro i Francesi combattute a fine Seicento da Amedeo II. Nel Settecento poi in città si ebbero grandi riforme volute da Amedeo II e Carlo Emanuele III che resero l’amministrazione è più moderna ed efficiente. Nei primi anni dell’Ottocento in città si ebbe un notevole aumento della popolazione e quando nel 1874 fu realizzata la ferrovia in città si ebbe un grande sviluppo dell’attività tessile che aumentò il benessere degli abitanti. Monumenti importanti di Chieri sono il Duomo, la Chiesa di San Giorgio e l’Arco di Piazza Umberto I. Conclusa la visita recatevi all’Azienda Vinicola Rubatto di Chieri.

Chieri: il Duomo

Chieri: Arco di Piazza Umberto I

Storia della Freisa di Chieri

Esistono in Piemonte tre tipi di Freisa regolati da diversi disciplinari: Freisa di Chieri, Freisa di Asti e Freisa Langhe. Il Freisa è un vitigno tipico del Piemonte e nel passato veniva considerato un vitigno che dava uve da unire ad uve di altri vitigni a bacca rossa. Ma dalla fine dell’Ottocento è prevalsa la scelta di produrre vino con sole uve Freisa. E la scommessa è stata vinta perché il Freisa è riuscito a ritagliarsi un significativo spazio in una zona di vini di alto prestigio. Il Freisa di Chieri viene prodotto in diversi comuni tra i quali, oltre a Chieri, Pecetto Torinese, Pino Torinese, Pavarolo, Baldissero Torinese, Montalto Torinese, Andezeno. La fermentazione viene fatta in vasche di acciaio e l’affinamento in acciaio o in botti di legno. Il vino deve avere una gradazione minima di 11 gradi, ma si trova quasi sempre a 13-14 gradi.

Vigneti intorno a Chieri

Caratteristiche del Freisa di Chieri

Il vino si ottiene da uve del vitigno Freisa al 100% o in alcuni casi al 90% con un 10% di uve a bacca rossa della zona di Chieri. Il vino ha un colore rubino con riflessi granata, un profumo vinoso, elegante e un sapore secco e fresco. Può essere invecchiato un 2-3 anni.

Abbinamenti

Il Freisa di Chieri si può abbinare con salumi, primi piatti al ragù o con sugo ai funghi, con carni bianche come agnello, coniglio o pollame e formaggi di media stagionatura. Il vino si abbina bene soprattutto con un piatto tipico piemontese, il fritto misto ci carne.

Fritto misto alla Piemontese

Storia dell’Azienda Vinicola Rubatto

L’azienda fu fondata negli anni Trenta del secolo scorso da Leonildo Rubatto e poi fu gestita da Guido, ma oggi essa è condotta da Enrico. E’ una piccola azienda che mira a sfruttare le grandi potenzialità delle colline intorno a Chieri ricche di ossidi che contribuiscono a dare notevole struttura a quel Freisa che è vanto dell’attività della famiglia Rubatto. La produzione dell’azienda, date le sue dimensioni, mira alla qualità piuttosto che alla quantità ed il successo commerciale ottenuto giustifica la “filosofia” scelta dai gestori. L’azienda per far conoscere agli appassionati clienti la bontà del loro prodotto organizza visite di degustazione alle quali potete partecipare anche voi prenotando alla sede di Strada Baldissero 150 di Chieri per poter scoprire le qualità del Freisa di Chieri.

Produttori di Freisa di Chieri

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