Piacenza, “terra di passo”
Iniziate il vostro viaggio al Casello Piacenza Nord dell’Autostrada A1 del Sole oppure al Casello Piacenza Ovest dell’Autostrada A 21 per una visita alla città. Piacenza per la sua posizione centrale tra le influenze liguri, piemontesi e lombarde è diventata col tempo uno snodo di comunicazioni viarie e ferroviarie molto importante e giustifica con la sua posizione geografica la definizione di Leonardo da Vinci come “terra di passo”. Il territorio della città fu abitato anticamente da popolazioni liguri ma essa fu fondata nel 218 a.C. dai Romani, con il nome di “Placentia”, ed ebbe il ruolo insieme a Cremona di prima linea di difesa contro i Celti della Pianura Padana. Fu da allora un punto di comunicazione importante lungo il percorso che da Milano portava a Sud attraverso la Via Emilia. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente diventò capoluogo di un ducato longobardo e poi di una contea dei Franchi. Dopo l’anno Mille diventò punto di passaggio della Via Francigena, cammino che portava i pellegrini del Nord Europa a Roma e poi verso la Terra Santa. Nel 1126 Piacenza diventò libero comune e partecipò alla lotta della Lega Lombarda contro Federico Barbarossa. In città si ebbero lotte tra Guelfi e Ghibellini e nel 1335 passò sotto il dominio dei Visconti e degli Sforza di Milano fino al 1521 quando fu assoggettata allo Stato della Chiesa. Nel 1545 il Papa Paolo III creò il Ducato di Parma e Piacenza, con Piacenza capoluogo, e lo assegnò al figlio Pier Luigi Farnese, ma dopo l’assassinio di quest’ultimo il ducato ritornò ai signori di Milano. Nel 1556 il ducato ritornò a Ottavio Farnese e la sua famiglia governò la città fino al 1731 quando essa passò alla famiglia Borbone. Nel 1815 al Congresso di Vienna il Ducato di Parma e Piacenza fu assegnato alla moglie di Napoleone Maria Luisa d’Austria fino alla sua morte. Nel 1848 Piacenza fu la prima città a chiedere l’annessione al Regno di Sardegna e si guadagnò l’appellativo di “città primogenita d’Italia”. Nel 1861 essa entrò a far parte del Regno d’Italia. Monumenti importanti di Piacenza sono la Cattedrale, la Chiesa di Sant’Antonino, il Palazzo Comunale, Palazzo Farnese e Palazzo del Governatore.
Stradella
Stradella come centro abitato nel Medioevo fu sempre legata a Montolino, oggi borgo scomparso. I due centri nel 943 furono assegnati al Vescovo di Pavia e vi è un documento del 1029 in cui si confermava che essi facevano parte dei possedimenti del Vescovo (nel documento si trova la dicitura di “Stratella”). Nel 1164 l’Oltrepò passò sotto a giurisdizione del comune di Pavia, ma la Signoria del Vescovo fu comunque confermata. Con il passare del tempo Stradella assunse più importanza di Montolino, tanto che essa venne circondata da mura di difesa. I due centri abitati furono a centro delle lotte tra Pavia e Piacenza e subirono la distruzione negli anni 1214, 1216 e 1373. Stradella ottenne dal Vescovo alcuni privilegi ed il borgo si sviluppò anche per merito della presenza di numerose proprietà di ricchi borghesi e ciò dimostra la prosperità raggiunta dal suo territorio che si specializzò nella coltivazione di viti. All’inizio dell’Ottocento il borgo si sviluppò notevolmente e nel 1865 ottenne il titolo di città. Caratteristica di Stradella, come già detto, è l’attività enologica che costituisce la base economica fondamentale degli abitanti. Tra i suoi cittadini più illustri vi fu Agostino Depretis, diventato Presidente del Consiglio dei Ministri negli anni 1876-1878. Monumenti di un certo interesse di Stradella sono la Chiesa dei Santi Nabore e Felice e la Torre. Conclusa la visita recatevi sempre a Stradella all’Azienda Vinicola Paravella per una visita enogastronomica.
Storia del Riesling dell’Oltrepò
La storia del vitigno Riesling è molto antica. Esso è originario della Germania, nella Valle del Meno, ma poi si diffuse in Austria, Francia, Svizzera, Ungheria e in Italia. Sebbene sia diffuso in altre regioni il Riesling è diventato un vino tipico dell’Oltrepò Pavese. Se ne producono due tipi, Riesling Renano e Riesling Italico, ma le differenze tra i due sono minime. Qui si considera in particolare il Riesling Italico che viene prodotto nei comuni di Santa Maria della Versa più in alto e nei comuni di Casteggio, Broni e Stradella più in pianura. La fermentazione e l’affinamento vengono effettuati in vasche di acciaio e l’imbottigliamento di norma si esegue nel marzo successivo alla vendemmia.
Caratteristiche del Riesling
Il Riesling Italico si ottiene da uve del vitigno Riesling Italico (85%) e da uve del vitigno Riesling Renano (15%). Ha un colore giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli, un profumo delicato che richiama diversi tipi di frutta come mela e pera e un sapore fresco, elegante e con un leggero gusto amarognolo. Deve avere una gradazione minima di 10,5 gradi, ma in genere si trova a 12,5-13 gradi. Può essere invecchiato fino a due anni.
Abbinamenti
Il Riesling Italico si può abbinare con primi leggeri, antipasti di pesce, con presce alla griglia o al forno, con carni bianche e formaggi freschi. E’ certamente un ottimo abbinamento con branzino al cartoccio.
Storia dell’Azienda Vinicola Paravella
La storia dell’azienda iniziò nel 1907 quando Peppino Paravella decise di utilizzare le sue vigne della Frazione Cassinello di Stradella per valorizzare i vitigni tradizionali dell’Oltrepò, tra i quali il Riesling. Il fondatore e il figlio Clementino ampliarono la produzione fino a 18 ettari di vigne ottenendo vini di qualità e di eleganza gustativa. Seguirono nella gestione aziendale Matteo e Nicolò che scelsero sempre di rispettare la tradizione enologica di famiglia. Ed oggi l’azienda può vantare un prestigio vinicolo di tutto rispetto confermato dal successo commerciale. Per far conoscere i suoi vini l’azienda organizza incontri enogastronomici con i clienti ai quali potete partecipare anche voi prenotando per tempo presso la sede di Stradella, Frazione Cassinello.











